Intervista a João Cancelo: Anche Head&Shoulders tra gli alleati per la partita perfetta


Il mese scorso abbiamo chiesto a João Cancelo di dimostrare il suo #coraggiointesta per head&shoulders, non contenti abbiamo voluto scoprire anche quali fossero i suoi segreti, si quelli che lo rendono uno dei giocatori più forti del momento e allo stesso tempo riuscire sempre ad avere un look perfetto dentro e fuori del campo!

Fortunatamente ha accettato di confidarsi con noi e qui abbiamo raccolto il video dove ci mostra quali sono gli alleati per realizzare la sua partita perfetta e non solo, lo abbiamo anche placcato per fargli qualche domanda e conoscerlo meglio! Le trovate subito dopo il video.


Visto? Nel video vi dimostriamo che si, è fondamentale scegliere uno dei migliori barbieri come Filipe Candeias per ottenere un look come quello del calciatore portoghese, ma non basta. Infatti è fondamentale avere anche una cute perfetta, sana e libera dalla forfora per poter realizzare un taglio audace come quello del video.

Per farlo basta utilizzare Men Ultra di head&shoulders! Si, il nostro shampoo vi permette di liberarvi fino al 100% dalla forfora e di avere una cute sana e pulita. Il requisito fondamentale per osare e creare ora il vostro look.

Però se volete conoscere meglio João Cancelo, abbiamo anche un’itervista in cui il calciatore si rivela e decide di raccontarci tutti i suoi segreti e anche che significa per lui avere coraggio.

Buona lettura.

Qual è il tuo look preferito per i capelli?
Il mio taglio di capelli preferito è il mio.

Cosa significa per te "avere coraggio"?
Per me, avere coraggio significa vincere le tue paure, dare il meglio di me e lottare per i miei sogni.

Durante la tua carriera hai avuto momenti in cui dovevi avere una straordinaria dose di coraggio o perseveranza?  
Un po' di entrambi, ma soprattutto di coraggio.

Qualcuno della tua famiglia o dei tuoi amici ha avuto un impatto nelle prime fasi della sua carriera? Hai avuto un mentore? 
Sì, mio padre e mia madre si sono sempre impegnati per darmi il meglio. Erano i miei mentori.

C'è stato qualche tratto fisico o qualcosa della tua personalità che ti ha creato qualche barriera all'inizio della tua carriera? 
All'inizio della mia carriera no, ma quando ho perso mia madre in un incidente d'auto, ho pensato di lasciare il calcio...Ma poi ho deciso di andare avanti e di continuare perché era il mio sogno e quello dei miei genitori che diventassi un calciatori professionista.

Sei mai stato rifiutato dai club? Se sì, quando e quali sono state le ragioni? 
No, non ho mai avuto un club che mi ha rifiutato.

Quali lezioni di fiducia e perseveranza daresti ai ragazzi e alle ragazze che cercano di inseguire un sogno nel calcio?
Bisogna lottare per quello in cui credono e non mollare mai, perché solo con il duro lavoro e la capacità di recupero si possono realizzare i propri sogni. Soprattutto quando le cose si complicano, quando ti senti male o ti senti solo e nessuno crede in te; è in quei momenti che bisogna essere ancora più forte e lottare di più. E poi essere pronti per i  momenti positivi in modo da essere al tuo top e al meglio delle tue capacità, per poter sfruttare le opportunità che ti vengono date.

Se non fossi diventato un calciatore, cosa vorresti fare? 
Il mio sogno da bambino è sempre stato quello di diventare un calciatore professionista.

Qual è la tua canzone migliore da ascoltare sotto la doccia? 
L’Hip-hop. 

Hai qualche tipo di rito rituale o di superstizione prima della partita?  
No

Come nasce la celebrazione di un gol? È qualcosa che si crea sul momento o che con i compagni di squadra si decide prima della partita?  
Per me è qualcosa di spontaneo, ma ogni gol che segno è dedicato a mia madre che mi vede e mi protegge dal cielo e mi benedice ogni giorno della mia vita.